Sollevamento della testa nella posizione supina

  1. Sdraiatevi sulla schiena. Chiudete gli occhi e notate come state sdraiati sulla schiena….
    Notate se ci sono parti del vostro corpo che stanno toccando il pavimento…sotto il collo, e magari sotto le spalle. Forse una spalla è diversa dall’altra, tanto da poter decidere che una è più appoggiata dell’altra. Percorrendo la vostra schiena nella direzione del bacino… dove sentite la pressione maggiore? Sotto la testa…., sotto la schiena ….o sotto il bacino? …Siete più comodi nei punti che toccano il pavimento o nei punti che non toccano?…. Potete sentire sotto i muscoli dei polpacci e sotto le caviglie, che alcuni punti toccano e altri no. Magari potreste sentire che una gamba è più girata verso l’esterno dell’altra. Sentite che c’è una pressione maggiore verso un lato del bacino? …Forse succede la stessa cosa nel vostro torace, che si trova ruotato di più verso un lato che verso l’altro, e sentire le coste più piatte da un lato….La vostra testa è leggermente girata verso sx o verso dx?
    Lentamente, a gambe tese, sollevate la testa, come per verificarne il peso. Sollevatela da terra, e riappoggiatela lentamente per qualche volta. Notate se inspirate o espirate, durante il sollevamento della testa…. Notate dove si dirigono i vostri occhi… di solito si solleva la testa per guardare da qualche parte…. poi riposate…
  2. Nella stessa posizione a gambe tese, portate la vostra mano dx fino a toccare la spalla sx. Le dita della mano dx arrivano a toccare la parte posteriore della spalla sx. Esplorate quella regione e probabilmente potete sentire un insieme di muscoli e ossa…. Una specie di maniglia scheletrica alla quale attaccarvi….e se siete comodi, lasciate riposare il gomito dx appoggiato sul torace… Incrociate il braccio sx al di sotto del braccio dx…. “Incrociare al di sotto” significa che il braccio sx passa completamente sotto al braccio dx…. trovate un posto nella spalla dx a cui attaccarvi…. In questa posizione sollevate di nuovo la testa guardando i vostri gomiti mentre vanno giù nella direzione dei piedi, come se voleste vedere la punta dei vostri piedi al di sopra dei gomiti. In questo modo i gomiti puntano verso il basso, muovendo le coste… sentite che el coste si muovono?….Disfate l’incrocio delle braccia e riposate…
  3. Piegate le gambe e mettete le piante dei piedi in appoggio sul pavimento, come quando state in piedi…portate il braccio dx in modo tale che la mano dx arrivi a toccare la spalla sx, proprio come prima… il braccio sx scivola sotto il braccio dx fino a che la mano sx afferra la spalla dx: sollevate la testa dirigendo lo sguardo verso le vostra ginocchia, e lasciate che i movimenti delle braccia, delle spalle e delle coste vi aiutino. E’ diverso sollevare la testa con le gambe in questa posizione? I vostri gomiti spingono in giù le coste? Le mani possono tirano in su le spalle? ….poi lasciate tutto, e riposate con le gambe e le braccia distese…
    Notate che cosa è cambiato nel vostro contatto con il pavimento…qualche parte è un po’ più in contatto con il pavimento?
  4. Ora piegate di nuovo le gambe, portate il braccio sx attraverso il vostro corpo per raggiungere la spalla dx, e poi portate il braccio dx e fatelo scivolare sotto il braccio sx fino alla spalla sx. Sentite la differenza ora nella relazione delle mani con le spalle e dei gomiti con le coste…e di nuovo sollevate la testa guardando le vostre ginocchia… E’ diverso con questo incrocio delle braccia?… sentite cosa contraete per fare questo…qualche volta alzate e abbassate la testa… restando con le braccia così incrociate, distendete le gambe e con le gambe distese, per favore fate lo stesso movimento: sollevate la testa guardando i vostri piedi…sentite che le braccia aiutano gli occhi a vedere qualcosa più lontano. La posizione delle gambe distese organizza un uso diverso del vostro addome? ….Lasciate andare tutto, e riposate…
  5. Nuovamente portate il vostro braccio dx fino a mettere la mano dx sulla spalla sx, poi portate il braccio sx sotto il braccio dx fino a mettere la mano sx sulla spalla dx, piegate le gambe… appoggiate i piedi… e sollevate contemporaneamente la testa e le ginocchia verso il petto ... guardate le ginocchia che vengono verso di voi… testa, gomiti e ginocchia si avvicinano… sentite che il vostro bacino ruota nella direzione della testa? ….Notate che tra le gambe c’è uno spazio per farci scivolare i due gomiti… qualche volta dirigete le ginocchia verso la testa e i due gomiti tra le ginocchia. La prossima volta che siete con le ginocchia verso il petto e la testa in su, girate i vostri gomiti, un po’ verso dx e un po’ verso sx, mentre le ginocchia restano dove sono…. lasciate andare tutto e riposatevi completamente, con le braccia e le gambe distese comodamente…. Notate i cambiamenti nel vostro contatto con il pavimento… forse cominciate a sentirvi più piatti sul pavimento…
  6. Piegate di nuovo le gambe e incrociate le braccia nel modo contrario a quello che avete appena fatto. VI ricordate quale braccio era sopra… e quale era sotto? …adesso dovreste avere il braccio sx sopra, e il dx sotto: sollevate le ginocchia, sollevate la testa per guardare le vostre ginocchia, e dirigete i gomiti proprio come dirigete lo sguardo, tra le ginocchia… Ora a ginocchia e testa sollevate… girate i gomiti e il viso a dx e a sx come per guardare al di fuori delle vostre gambe, prima da un alto e poi dall’altro….Magari potete arrivare a vedere un vostro piede, là fuori. Lasciate andare e prendetevi un riposo completo, braccia e gambe distese…
  7. Ritornate al movimento di riferimento originario che era il sollevare la testa per sentirne il peso guardando verso i piedi: sollevate la testa…fatelo qualche volta…è più facile?… usando una parte molto maggiore di voi stessi è più ampio?
    Quanto si è appiattita la vostra schiena?… E’ come essere diventati più forti?…lasciate andare.. adesso, lentamente, portatevi in piedi…prendetevi tutto il tempo che avete bisogno per venire in piedi.
    Ora che siete in piedi, dove sta il vostro equilibrio? Dove sta la sensazione di stare in piedi? Vi piace?
    È diverso dal solito? Uno dei modi in cui impariamo è attraverso il contrasto, la distinzione. Ma è molto difficile fare delle distinzioni in qualcosa che facciamo continuamente, come stare in piedi. Nello “stare in piedi”, come possiamo fare delle distinzioni? Forse potete cogliere una differenza, tra adesso e qualsiasi altro momento in cui avete notato di stare in piedi. C’è qualcosa di diverso?
    Quando siete in piedi, se fate gli stessi movimenti che abbiamo fatto in precedenza il risultato è abbastanza diverso; provate a guardate in giù, proprio come se steste sollevando la testa da supini per guardare verso i vostri piedi. Potete farlo anche ora, potete guardare verso i vostri piedi, andata e ritorno, guardando i piedi e poi tornando alla linea dell’orizzonte… Che cosa fate? Che cosa fate con il bacino? Si muove? Il bacino deve fare qualcosa… Le braccia sono rilassate, non sono attaccate al corpo, vedete che cosa fanno le spalle. La prossima volta che lo fate, potete mettere la mano sx sulla spalla dx? E poi il braccio dx passa da sotto, la mano dx va sulla spalla sx… E’ lo stesso movimento di prima, e state ancora guardando giù e su, e guardando giù volete guardare oltre i vostri gomiti. Come si attiva la vostra schiena? Fatelo ora, e tutti tenete le ginocchia tese, che cosa dovete fare con i vostri piedi? Se alcuni mi dicessero che le diverse parti del corpo non sono connesse, mi piacerebbe proprio che facessero questo movimento: chissà se guarderebbero abbastanza in là da riuscire a cadere! Già, perché noi siamo connessi. Dalla testa alla punta dei piedi. Adesso lasciate, lasciate andare, e fate riposare le braccia. Camminate in giro per la stanza, e sentite com’è camminare.

Riadattamento di Mara Fusero della lezione del Dottor tenuta nel primo segmento del primo anno del 13° Corso di Formazione per Insegnanti del Metodo Feldenkrais “Milano-Levico 2” 2003-2006

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